In the attic by VINCENZO VAVUSO
Medium: Olio e fusione su tela cristallizzato. Dimensions: 70 x 100 cm

About the artwork


Dipinto olio su tela di cm 70x100, composto su una base di un nero intenso, nella zona centrale emerge dal nero un blocco di pagine di libro, appena gualcite e bruciacchiate. Il tutto è sovrastato da una ragnatela irregolare e non fitta, ma diffusa, fatta di fili ora sottili ora leggermente più spessi, di colore rosso vivo. In un angolino, si intravede un frammentino di pagina isolato e tendente verso il basso e l’olio che lo copre. Come gli altri lavori della serie “Rabbia e Silenzio”, In the attic intende denunciare la prigionia emarginante a cui è sottoposta la Cultura, e di riflesso la Dignità umana, ad opera di una società indifferente e conformista, poco propensa al silenzio della riflessione e della conoscenza. Non è un’emarginazione indolore: la ragnatela che lentamente avvolge le pagine del libro è color sangue, ad indicare la ferita violenta ed innaturale che viene inferta all’Intelligenza ed alle Potenzialità dell’Uomo.

About the artist


Vincenzo Vavuso è un artista, pittore e scultore italiano. Le sue opere sono collocate in permanenza in Musei, Enti istituzionali ed importanti collezioni private. Nasce a Caserta il 22 ottobre del 1972 e fin dall’età adolescenziale mostra il suo interesse per le arti figurative, che deriva dallo studio e dalla dimestichezza con le opere collezionate in famiglia, alla cui acquisizione apprese ben presto a partecipare con la passione che in lui cresceva e si rilevava nei suoi primi disegni ed impasti cromatici. Dopo aver completato gli studi nella sua città nativa, si trasferisce a Salerno ed è talmente sconvolgente l’impatto con le bellezze naturali della Costiera, così come la diretta conoscenza delle opere dei pittori fioriti e fiorenti in una terra benedetta dalla natura e dalla cultura, che il suo trasferimento diventa definitivo. Affascinato da questa terra benedetta, ricca di testimonianze storiche, manifesta il suo interesse per la pittura figurativa e paesaggistica dell’800 ed i fermenti di avanguardia del primo Novecento. I frutti delle sue ricerche saranno poi raccolti nel volume: “La pittura: l’espressione di noi stessi” (Ed. Terra del Sole”), un emozionato excursus tra due secoli, un incontro a distanza ravvicinata con Maestri delle arti figurative e con le loro opere, affrontato con l’emozione dell’impatto diretto. Contestualmente, anche per gli stimoli derivanti da una visita molto attenta alla Biennale di Venezia, Vavuso concretizza il transito verso un nuovo linguaggio, che prima si concentra sulla produzione di opere informali con forti elementi materici e con rappresentazioni naturalistiche e/o cosmiche, poi sulla scelta di campo dell’Arte realistico-concettuale, con un impegno che coniuga esigenze estetiche e sociali. Nasce così la serie “Rabbia e Silenzio”, oggetto della sua nuova estrinsecazione artistica, che consta non solo di dipinti, ma anche di cromostrutture e pittosculture dal sapore realistico, che rappresentano allo stato attuale l’immagine più caratterizzante del suo linguaggio artistico ed il cui messaggio si è poi sublimato nei vuoti polemicamente chiaroscurali e provocatori del suo secondo libro, Rabbia e silenzio (Cervino editore). Il suo grido è quello che si manifesta esplicitamente in opere parlanti, ove si assemblano pagine di libro bruciate e gualcite, o tagliate da seghe, o schiacciate da colpi di martello, o calpestate da scarponi, e così via dicendo. Alcune opere si presentano prive di ogni supporto, ove ragnatele eseguite a mano con fusione di materiali e infine cristallizzate, colmano lo spazio pittorico, pronte ad imprigionare fogli di libri, o meglio pezzi di cultura.

Italiana www.vincenzovavuso.it