Push the button by Gianfranco Basso
Medium: Tecnica mista, olio e acrilico su tela.. Dimensions: 160x110cm

About the artwork


Apparentemente la tela mostra uno spazio definito, un monocromo giallo crea un senso di vuoto e di infinito. Un uomo guarda se stesso entrare in un altra dimensione al di la dello spazio pittorico, quello che prima sembrava finito,ora diventa infinito. Una piccola figura cammina oltre il supporto pittorico,per poi rientrare nel giallo, costretto in un loop senza tempo, prova che lo spazio non si esaurisce in un rettangolo giallo, di tela una tela dipinta. Le due colonne al centro richiamano il simbolo presente sui dispositivi audio/video, il simbolo" PAUSE", il loop lo possiamo fermare, metterlo in stand-bye, alla società di oggi, mancano le "pause", mancano le giuste riflessioni sul mondo, ormai mancano gli spazi per noi stessi, tutto succede in fretta,tutto accade di continuo in maniera sistematica.La mia opera invita lo spettatore a spingere quel bottone, il piccolo omino sarà dunque libero di riposarsi, la metafora della società a cui affideremo una giusta pausa di riflessione.

About the artist


Nasce a Lecce nel 1978, in un ambiente familiare ricco di stimoli artistici. Il padre, pittore fin dal età giovanile, gli trasmette la passione per l’arte influenzandone tecnica e stile, ad olio e di osservazione del soggetto. Pittura figurativa, studio dei corpi, osservazione dei sentimenti che questi raccontano inducendo il fruitore ad un voyeurismo che svela Ego ed Es del soggetto rappresentato, sono propri di Basso. Fin da piccolo dimostra talento nell'arte grafica, ad otto anni si aggiudica il primo premio in un concorso nazionale di disegno; adolescente vede una tela in divenire del padre, prende il pennello e la continua. È la prima volta che dipinge, affianca da quel momento al disegno l’esercizio della pittura Dedizione eclettica al mondo dell’arte (fotografia, scultura, pittura, disegno), sottendente sempre una visione unificatrice tra realtà fisica e concettuale, visibile e non visibile. Nell'opera di Basso, la dicotomia tra materia e non materia, figura ed oggetto, soggetto e sfondo, trova una soluzione che le fonde permettendo ad ognuna di mantenere una propria identità. Dopo la maturità giunge a Roma per la prima volta nel 1998 e vi rimane per un anno, lavorando in maniera saltuaria sempre nel campo artistico, dal 2004 risiede stabilmente nella capitale,dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, laureandosi con lode in Materie plastiche pittoriche con la tesi “Salento e Tarantismo” nel 2009.

Italiana www.gianfrancobasso.it